Rilassamento Muscolare Progressivo Metodo Jacobson

Psicologa Ceccarelli , Carbognano provincia di Viterbo

Rilassarsi è una esigenza di tutti, soprattutto se consideriamo il contesto stressante in cui siamo immersi. Malgrado sia uno stato desiderato e ricercato attivamente, non sempre sappiamo effettivamente come rilassarci. Avvolte pensiamo al rilassamento come scarico di tensioni negative e allora andiamo a correre o in palestra, ma questo non è autentico rilassamento. Potremmo dire che è una sensazione di benessere che ci arriva attraverso un ulteriore lavoro. Se funziona va bene, ma non è un rilassamento in senso stretto. E che succede poi se siamo impossibilitati ad andare a correre o in palestra?

In poche parole rilassarci è una abilità innata, ma poco usata e che dobbiamo in qualche modo riattivare.

Il rilassamento muscolare progressivo è stato presentato negli Stati Uniti, nel 1959, da Edmund Jacobson, medico e psicofisiologo.​

Edmund Jacobson, occupandosi dello studio del funzionamento della muscolatura corporea, si accorse di come ad una emozione di allerta provata dal sistema psicologico, corrisponda una tensione muscolare su corpo. In successivi esperimenti, è stato ulteriormente dimostrato che una persona sottoposta a stress psicologico o sovraccarico emotivo, presenta maggiori tensioni muscolari.

L’intuizione di Jacobson da cui deriva il metodo, è che vale anche la regola contraria: un maggiore rilassamento muscolare viene letto dalla mente come uno stato di calma, e consente, quindi ,di ridurre la tensione emotiva e di stress.

Il metodo consente infatti di allenarsi al rilassamento partendo dal corpo (con cicli di contrazione e rilassamento muscolare), per arrivare alla riduzione della reazione di allarme tipica di alcuni stati emotivi e alla modulazione dello stress psicofisico. Nel tempo le applicazioni del metodo si sono ulteriormente evolute ma lo spirito di fondo rimane questo.​

Rilassare il corpo per porre la mente in uno stato di calma.​

Il metodo si apprende facilmente in pochi incontri (generalmente sei) e prevede un allenamento quotidiano.

Gli obiettivi raggiungibili sono:

  • Fornire strumenti utili alla gestione dell’ansia e dello stress, nonché delle relative somatizzazioni
  • Ottenere un metodo capace di porci in pochi minuti in uno stato di calma psicofisica
  • Diventare consapevoli dei nostri stati di pressione emotiva e delle situazioni in cui questi si instaurano per gestirli al meglio.
  • Aumentare la capacità di attenzione e concentrazione.  
  • Riscoprire la consapevolezza corporea
  • Potenziare la consapevolezza e la fiducia nelle proprie risorse e capacità di risoluzione dei problemi
  • Promuovere la scoperta e l’identificazione delle emozioni attraverso i segnali che il corpo veicola

Francesca Ceccarelli, Panik attack!
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